Scorciatonomy
“Vissero infelici, perché costava meno” (Anonimo)
Internet fa schifo. Il fatto che tutti parlino di Substack come la piattaforma del 2026 (Riccardo Bassetto su tutti) conferma quanto scrivevo nel 2023: c’è bisogno di curatori. C’è troppo contenuto, il rumore è elevato, cerchiamo segnali di qualità in tutta questa confusione. Tra i fenomeni più interessanti, devo dire a volte davvero catchy (non riesco a non pensare ad Elio che ascolta Bello Bello) ci sono i mega framework dei linkedIn guru, che suonano più o meno così:
Ho codato in 400 notti di lavoro un agente AI che attiva 79 sub-agenti alimentati da 400 anni di conoscenza sul Retro-ROI funnel driven, partendo dalle lezioni di Warren Munger, ho ottenuto 498765378 lead in 23 secondi e se commenterai STRATEGICEVOLUTION97 ti manderò in posta l’intero paper magico
La cosa ovviamente accade anche su Instagram dove esperti di finanza vendono corsi come se piovesse. Si tratta di un’economia della disperazione che mi diverte da sempre, nel 1990 ad esempio con 100.000 lire si compravano tre confezioni di Bogumil
E tutto questo accadeva prima che Cialdini decifrasse le armi della persuasione. O che Nick Maggiulli descrivesse in un articolo bellissimo il potere della motivazione intrinseca. Uno di questi contenuti però mi ha triggerato. Non ce l’ho fatta a scaricarlo ma mi sono ripromesso di scriverne.
In questa direzione va anche un’adv che ho trovato, l’inserzionista è tryholo.ai , un AdMaker che promette di essere più rilevante di molti altri sistemi.
Mi riprometto di testarlo a fondo per voi (mi piace ad esempio il fatto che non esista un trial ma che da subito si debba pagare). Mi piace moltissimo il mistery gift che mi riprometto di integrare su Raró. Se lasci la tua mail ti grattievinci subito un discount code
Ma torniamo all’oggetto che ha scatenato questa newsletter, un post di Jacob Jan. Il soggetto è AG1, un prodotto palesemente viralizzabile che ha conquistato (ahahahhahahaah) il cuore di molti
Pare che Sir Lewis Hamilton se ne scoli dei litri per portare la Ferrari alla vittoria. Ah no. Jacob (a detta sua) ha dato da mangiare all’AI tutte le customer reviews di AG1, ha poi analizzato la strategia visuale, identificato i conversion blockers, sviluppato una creative strategy e generato un set di immagini. Wow. Nel mentre io prendevo un gin di Rarò e preparavo un prompt per Ideogram. Jacob ha 3.400 richieste (commenti) del suo magico breakdown per arrivare qui:
Io che sono pigro ho scritto così:
analizza il gin Herbalist sul sito https://raroshop.it/products/the-herbalist-yaso-gin-extra-herb e studia la descrizione anche in altri siti competitor, prepara ora un prompt per una AI image generator che sviluppi in stile illustrativo una adv orizzontale per questo gin
E sono arrivato qui:
Il gin si compra qui e se usate comeback10 avete pure lo sconto. Il punto è questo, dice l’autore: P.S. the creative agencies charging $10k per listing are panicking right now.
the smart ones are already using this as their secret weapon.
which side are you on?
La Scorciatonomy è proprio questo: pensare che l’output sia il tema. Se realtà come Glossier (che stimo) usano Holo (che sia vero?), un motivo ci sarà
ll punto però è questo: it’s not about the tool, it’s not about the output. Credo che solo le persone scarse non abbiano già un proprio stack AI, sarebbe come ricevere un CV da un candidato che non sa usare il computer o che rifiuta l’elettricità. Sapete dove sta il grande errore? Sta nell’individuazione del Moat, il fossato, il vantaggio competitivo. Se davvero il tuo Moat come agenzia risiedeva nel produrre creatività in serie, eri semplicemente scarso. Se invece sai leggere i trend e trasformarli in soluzioni creative, ben venga tu lo faccia con Holo. E se ti sei pure letto la guida al prompting di Google hai fatto l’altra metà del lavoro. Per me le cose sono molto semplici: se non è difficile, non può essere un Moat. Stiamo scambiando gli early adopters della curva di Rogers (fonte Factory Communication) per quelli bravi, sono solo i veloci, non i bravi. Pensateci








Ciao Giorgio
sono abbastanza certo sia una frase di Ennio Flaiano, "Vissero infelici perché costava meno". Ciao e grazie per i tuoi sempre interessanti update!
Per chi è di Rovigo, la citazione storica del Bogumil ha un valore in più 🔝💙❤️